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martedì 6 marzo 2012

Gelato Gusto Mimosa: dedicato alle Donne.

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Gelato Gusto Mimosa:
dedicato alle Donne
(di Salvatore Dibattista)

Ciao, è con piacere che dedico questo post a tutte le Donne, inserendo una semplice ricetta di Base Crema Completa, con un ottimo gusto e colore del tuorlo d'uovo.

Gli ingredienti:

620 gr di latte intero
  30 gr di panna al 35%
160 gr di saccarosio
  20 gr di destrosio
  30 gr di zucchero invertito
110 gr di tuorlo d'uovo
  25 gr di latte in polvere magro
    5 gr di stabilizzanti/emulsionanti
            Scorza di limone grattuggiata
             un pizzico di sale

Preparare a parte dei pezzettini di Ananas che devi far macerare in un rosolio dal gusto tendente al maraschino, per una notte.

Prepara il gelato come di consueto, e mentre stà gelando, aggiungi i pezzettini di Ananas.

Fra uno strato e l'altro del gelato, contrapponi delle strisce di Pan di Spagna inzuppato dello stesso rosolio che hai ustao per l'Ananas, e termina la vaschetta, sbriciolando del Pan di spagna, per avere l'effetto Mimosa.


Bene, anche per oggi ho finito, e nell'augurarti ogni bene, ti saluto cordialmente.

Un saluto e un augurio a tutte le Donne che visitano il mio Blog.

Grazie ancora

Salvatore
(coach in gelateria)
                                        

mercoledì 22 febbraio 2012

Gelato Artigianale e Yogurt

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Gelato Artigianale e Yogurt

(a cura di Salvatore Dibattista )

Ben tornato. Ti voglio parlare del Gelato Artigianale e Yogurt, che, insieme alle creme e al cioccolato, è diventato uno dei gusti primari di questi ultimi tempi.
Forse perchè esso ripropone il gusto di un alimento salutistico: lo Yogurt per l'appunto.


Le materie prime per la produzione del Gelato Artigianale allo Yogurt,  sono le stesse che si utilizzano per la produzione  di gelati alle creme , aggiungendo naturalmente Yogurt intero, parzialmente scremato o scremato.

Se vuoi ottenere un Gelato indubbiamente più cremoso, è chiaro che devi usare uno Yogurt intero, senza aggiunta di zuccheri.

Passiamo alla ricetta.

  • Yogurt intero gr.   800
  • Latte intero    gr.    200
  • LPM                gr.       45
  • Panna             gr.     198
  • Saccarosio     gr.     232
  • Destrosio       gr.       70
  • Stabilizzante gr.         5
Procedimento:
E' fondamentale il metodo di lavorazione, perchè, come ben sai, i fermenti lattici, sopravvivono fino alla temperatura di 50°C.

Quindi procedi così:
Riscalda il latte e la panna. Mescola a secco il LPM,  il saccarosio, il destrosio e lo stabilizzante e aggiungili ai liquidi caldi, per facilitare la solubilizzazione. 
A temperatura ambiente, mescolando bene, aggiungi lo Yogurt. Fai riposare e manteca. 

Otterrai un'ottimo Gelato Artigianale allo Yogurt.

Nel prossimo post, ti indicherò come ottenere diversi gusti allo Yogurt.

Grazie come al solito della tua attenzione, e chiedimi delucidazioni in merito, sarò ben lieto di risponderti.

Ciao.
Salvatore
(coach in gelateria)

domenica 4 dicembre 2011

Ritratto del bravo gelatiere


[ Ritratto di un bravo gelatiere di Salvatore Dibattista ]



Ciao, oggi voglio descrivere con te il Ritratto del bravo Gelatiere.
Dalle esperienze che ho maturato a contatto con i Gelatieri, posso dire che:

  1. Sa scegliere gli ingredienti, perché li conosce a fondo.
  2. Ha padronanza della Tecnica di produzione.
  3. E' dotato di "Sesto senso", vale a dire che intuisce gusti e desideri dei suoi clienti e sa soddisfarli.
  4. Accoglie con un sorriso i clienti.
  5. E' sempre gentile.
un vero professionista



Attento però, anche lui è un essere umano. Gli capita di sbagliare, magari raramente, ma può succedergli: si è dimenticato di aggiungere nella miscela da gelare un ingrediente, magari un tipo di zucchero, oppure lo ha messo due volte o ancora ha sbagliato a pesare .... se ciò fosse accaduto in cucina, al cuoco, questi se ne sarebbe accorto assaggiando la pietanza durante il lavoro e avrebbe rimediato all'istante.

Il Gelatiere non potrà che rendersene conto a Gelato pronto: troppo zucchero ugale a Gelato troppo molle; poco zucchero, Gelato duro; troppo latte, Gelato ghiacciato e così via. La consistenza del Gelato in vetrina dichiarerà, prima ancora del sapore, le manchevolezza.


INDOVINA SE È DAVVERO ARTIGIANALE E NON ARTIFICIALE.
La natura non sbaglia.
Il Gelato Artigianale, i semifreddi e i ghiaccioli, non sono sempre uguali: quando non li dimentichi e ti sembra di sentire a lungo il loro gusto in bocca, allora sì, sono artigianali e fatti solo come la natura comanda.
Quando sono cremosi, hanno struttura e carattere, allora sono lavorati artigianalmente senza l’uso di preparati. Se il sapore si scopre man mano in bocca, si scioglie e riempie di gusto l’anima allora non ci sono gli aromi artificiali.
Gli aromi artificiali, che si ottengono da processi chimici, danno un sapore immediato, molto intenso, quasi stucchevole ma che svanisce velocemente. La natura invece ha pensato che la gioia del gusto va assaporata lentamente e per poi restare a scaldare il cuore.

È così nella vita, le cose migliori vanno gustate con calma per poi farci compagnia a lungo.

Per concludere dico che nei Gelati Artigianali, i sapori sono decisi ma non pungenti, e una volta assaporati sono persistenti, non ti lasciano, si fanno ricordare.

Bene, spero di averti dato degli spunti nel considerare un Gelatiere professionista e  ti dò appuntamento al prossimo post.

Salvatore
(c0ach in gelateria)






venerdì 25 novembre 2011

Gelato e Crepes

[ Gelato e Crepes a cura di Salvatore ]


Ciao, rieccoci qua. Oggi parliamo di Gelato e Crepes. In effetti mi sono chiesto: se le Crepes vanno bene con la Nutella, non vedo perchè non andranno bene anche con il Gelato!  Secondo me le Crepes sono tra le preparazioni dolciarie più adatte ad accompagnare un buon Gelato Artigianale.

Ora scoprirai la facilità di realizzazione delle Crepes, in effetti ti dò la ricetta:

Ingredienti :
  • 300 gr di farina
  • 3 uova intere
  • 1/2 litro di latte
  • 50 grammi di burro
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 cucchiaino di Rhum
  • 1 pizzico di sale
Preparazione:
Versare in una grande ciotola la farina e le uova, senza amalgamare.  A poco a poco aggiungi il latte, mescolando continuamente con una frusta fino a che non si ottiene una pastella liscia e omogenea.

Aggiungi lo zucchero, il burro fuso, il rhum ed un pizzico di sale, mescola ancora il tutto. Copri la ciotola con un panno e lascia riposare per circa un'ora.
Nel frattempo se hai la crepiera, falla riscaldare, altrimenti va bene anche una padella col bordo basso,  ingrassala con un pò di burro.
Versa mezzo mestolo della pastella delle Crepes e ruota la padella per distribuirla uniformemente sul fondo.
Lascia cuocere per circa un minuto fino a che i bordi non cominciano a sollevarsi: a questo punto puoi girare la Crepes per far cuocere anche l'altro lato.

Prepara le Crepes - Gelato con abbinamenti perfetti, tipo:
  1. Crema e Frutti di Bosco.
  2. Gelato al Cioccolato, fettine di banane e scaglie di cocco.
  3. Sorbetto d'arancia e Gran Marnier.
  4. Gelato Zuppa Inglese e Amarena.
Bene, credo di averti dato ancora una volta una buona idea per vendere il Tuo Gelato in maniera alternativa, anche d'inverno.
Lascia un Tuo commento, sai che mi fà piacere.

Un caro saluto .
Salvatore
(coach in gelateria)




domenica 30 ottobre 2011

L’Aria: nobile ingrediente del Gelato Artigianale

 
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Bentornato, oggi Ti voglio parlare di un elemento
fondamentale per la produzione del nostro Gelato Artigianale:
l’Aria.
Quando si parla di Gelato Artigianale, si usa definirlo un prodotto molto delicato, nel quale coesistono dei solidi, un
liquido (l'acqua), e un gas (l'aria).
Un litro d'aria pesa 1,2935 grammi ed è l'unico
ingrediente del Gelato che non è solido, né lo diventa
gelando. L'aria che è introdotta nella miscela,
dunque non congela e conferisce al gelato la sua
consistenza pastosa.
L'aria conferisce inoltre al Gelato alcune
caratteristiche uniche.
Prima di tutto un maggior volume. Si parte cioè con
una certa quantità di miscela e grazie all'aria che
viene incorporata per la mantecazione si ottiene una
"maggiore quantità" di Gelato. Naturalmente si tratta
di una maggiore quantità in termini di volume e non
in peso, perché come abbiamo visto, un litro d'aria
pesa poco più di un grammo. Così, se da un litro di
miscela otteniamo un litro e mezzo di Gelato, il
volume risultante è maggiore del 50% rispetto al
volume iniziale, mentre il peso è aumentato solo di
mezzo grammo.
L'aumento di volume nel Gelato è chiamato "overrun"
e si esprime in percentuale.
Facilitano l'Overrun
- il corretto bilanciamento della miscela base,
- la velocità dell'agitazione durante la mantecazione
- un processo di pastorizzazione adatto alla miscela
base e ben eseguito,
- il tipo e la quantità di neutro,
- una buona maturazione,
- il contenuto e il tipo di proteine,
- il tipo di mantecatore: il mantecatore orizzontale
ha un maggior rendimento rispetto a quello
verticale, e quello della macchina da gelato soft più di
quello orizzontale, specialmente se si tratta di
macchine per gelato soft dotate di pompa.
Ostacolano l'Overrun
- un bilanciamento errato,
- un eccesso di zuccheri,
- l'assenza di proteine del latte,
- una percentuale di grasso eccessiva (oltre il 10%),
- grassi privi di proteine,
- l'aggiunta di ingredienti che non hanno proprietà
montante: polpa di frutta, cacao, cioccolato, pasta di
nocciola e simili.
- il tipo di mantecatore.
Perché l’Aria è importante?
- per la sofficità del gelato,
- per la consistenza,
- per il potere isolante,
- per il gusto.
Per la sofficità
Abbiamo affermato che l'aria è l'unico ingrediente del
gelato che non è solido, né lo diventa gelando come
invece fa l'acqua. Solo grazie al suo contenuto d'aria
il gelato acquisisce e mantiene la sua caratteristica
morbidezza.
Per la consistenza
L'aria conferisce consistenza ai prodotti nei quali è introdotta,
può sembrare starno, ma più il gelato
contiene aria, più è in grado di "sostenersi" ossia di
non perdere l'effetto montante o "overrun". Bastino,
ad esempio, quello della panna montata e quello del
bianco d'uovo: all'inizio, quando sono privi d'aria,
sono liquidi e quindi non consistenti. Quando sono
montati, prendono consistenza. Quando il contenuto
d'aria è massimo, il prodotto si sostiene da solo al
punto che può essere persino modellato con la tasca
del pasticcere.
Per il potere isolante
Quando si pensa ad un materiale isolante raramente
si pensa all'aria. Eppure l'aria è uno dei migliori
isolanti che si conoscono. La capacità isolante
dell'aria riveste grandissima importanza per il
gelatiere, perché tanta più aria è contenuta nel
gelato, tanto più lentamente esso si scioglierà,
resistendo meglio agli sbalzi di temperatura.
Quando si apre la vetrina, per esempio, l'aria calda
che proviene dall'esterno, tende a far fondere il
gelato contenuto nelle vaschette, soprattutto in
superficie. Il gelato contenente una maggior quantità
di aria si scioglie meno facilmente e, soprattutto,
meno in profondità. Lo stesso succede al gelato nel
cono o nella coppa.
Per il gusto
L'aria forma nella struttura del gelato tante morbide
bollicine microscopiche. Il gelato acquisisce dunque
una struttura soffice, gradevole e anche meno
fredda. Può sembrare un paradosso perché chi
mangia il gelato di solito lo fa per rinfrescarsi. D'altra
parte, introducendo un maggior contenuto di aria, si
evita che il gelato sia tanto freddo da provocare
inconvenienti (per esempio mal di testa).
In un gelato contenente una maggior quantità d'aria
occorre aumentare, seppur di poco, il contenuto di
aromi, per un duplice motivo:
  1. Perché gli aromi risultano distribuiti in una quantità maggiore di prodotto
  2. Perché gli aromi aderiscono sopratutto alla fase grassa della miscela, e la fase grassa risulta suddivisa in tanti piccoli globuli circondati e diluiti dall'aria.
Bene come al solito è stato un piacere stare con Te.

Ti auguro un buon lavoro, e sei sempre il benvenuto
(coach in gelateria)

sabato 29 ottobre 2011

Gelato in autunno

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Ciao e ben trovato.

Parliamo ancora di Gelato in Autunno.  Nel post precedente abbiamo parlato di come muta l'esigenza del cliente verso il Gelato in Autunno e quali sono le qualità intrinseche di un Gelato in Autunno.
Ho accennato alla sensazione termolabile di un Gelato Artigianale; ma cosa intendiamo con "sensazione termolabile" ?

Con la definizione termolabile si intende la sensazione di freddo che il Gelato trasmette in fase di degustazione al palato. Tale percezione sensoriale deve essre sempre piacevolmente progressiva e adeguata alle condizioni climatiche esterne.  
D'estate o comunque con temperature elevate, il Gelato deve essere adeguatamente rinfrescante, evitando che sia troppo "stucchevole o strutturato", al contrario, quando le temperature esterne sono basse, il Gelato  non deve trasmettere sensazioni di freddo o peggio di ghiacciato al palato.

La domanda nasce spontanea: come risolviamo tale situazione? Possiamo valutare l'introduzione di  due ricettazioni di Gelato: una per il periodo estivo, meno strutturata e quindi in grado di generare un Gelato più fresco, e una diversa per l'inverno, finalizzata a ottenere un Gelato più corposo e meno freddo al palato.

A tale proposito raccomando massima attenzione alla tipologia di grassi da utilizzare. 
La cremosità è un altro parametro che, correttamente bilanciato, il consumatore identifica come parametro qualitativo. L'eccessiva cremosità trasmette una percezione inversa di prodotto "finito".

Bene, nel prossimo post ti parlerò della "definizione aromatica" e del "colore e aspetto" del Gelato Artigianale in Autunno.
gelato-autunno
Ti ringrazio dell'attenzione che hai prestato e ti chiedo un tuo commento.
Grazie
Salvatore Dibattista
(coach in gelateria)

                                                                             

domenica 16 ottobre 2011

Gelato, strategie autunnali

Ciao, siamo giunti all'ultimo trimestre ed è opportuno riflettere sulle strategie da adottare per generare vendite di Gelato.
Per realizzare ciò esaminiamo insieme gli elementi che possono influenzare le vendite di Gelato in autunno.

Un'altra stagione si è da poco conclusa, e le Gelaterie artigianali si apprestano ad affrontare un nuovo periodo di bassa stagione.
Concordi con me che nella filiera della Gelateria la variabilità del fatturato in relazione alle condizioni climatiche rimane la criticità maggiore. Tuttavia , esistono dei case history di Gelaterie artigianali che sono riuscite nel corso del tempo, a favorire le condizioni per generare un fatturato coerente alla prorpia struttura di costi, anche nei mesi di bassa stagione.

Voglio analizzare con te, quali sono gli elementi da analizzare e quelli da valorizzare per raggiungere tale risultato.

Innanzitutto vediamo come organizare una strategia.
Gli elementi da analizzare e da organizzare opportunatamente per definire una propria strategia di uscita per affrontare la bassa stagione, sono:
  • mutamento delle esigenze del consumatore;
  • qualità dell'offerta percepita dal cliente;
  • strategie di Marketing e Comunicazione;
  • modalità di vendita.
Soffermiamoci per prima cosa sulla Qualità intrinseca del Gelato. Spesso la definizione "Qualità" per il Gelato artigianale come per tanti altri alimenti è abusata e sommariamente generalizata: difficilmente si creano le condizioni per definire parametri oggettivi di Qualità del prodotto.

Qui di seguito vediamo quali sono le caratteristiche da cui il nostro cliente  valuta il nostro Gelato:

  1.  sensazione termolabile e cremosità
  2. definizione aromatica senza retrogusti
  3. digeribilità
  4. colore e aspetto (se il Gelato è esposto a vista )
  5. plus nutrizionali
Nel prossimo incontro parleremo della sensazione termolabile e della cremosità.
Ti auguro un buon Lavoro e un invito a lasciarmi un tuo commento. Ciao.

Salvatore
(coach in gelateria)

    venerdì 7 ottobre 2011

    Gelato Artigianale, video speciale

    Ciao,
    voglio condividere con Te, un video davvero speciale sulla produzione artigianale di Frutta ripiena con il  Gelato Artigianale .
    Ciao e a presto.




    Salvatore
    (coach in gelateria)

    mercoledì 3 agosto 2011

    Cocktail a base di gelato: Banana Cabana


     Un connubio eccellente: Gelato Artigianale e liquore !

    Cercherò, dopo varie richieste, di riportare su questo dolce blog, degli abbinamenti di gusti di Gelato Artigianele e liquori. Ok comincimo con:
                                                                             Banana Cabana


    Ingredienti per la preparazione:

      • 1/4 Kahlua
      • 1/4 Rum Jamaica
      • 1/4 Gelato al Cocco
      • 1/4 Gelato all' Ananas
      • Pezzi di Banana fresca
    Frullare il tutto e accompagnare la coppa con una sobria decorazione.
    Nell'augurarvi una buona estate, vi saluto con affetto.
    Salvatore Dibattista
    (coach in gelateria)




    Zuccheri e proteine: i costituenti


    Ciao a tutti, miei cari.

                                                                                                               

    Come già detto, in un buon Gelato c'è il giusto equilibrio tra zuccheri, grassi e proteine.
    Il Gelato è formato da: aria, acqua, solidi (zuccheri, grassi e proteine). Ognuno di questi elementi ha un'importanza fondamentale e contribuisce a dare al gelato determinate caratteristiche.
    Vedi ad esempio la quantità d'aria fa la differenza tra un Gelato Artigianale e uno Industriale.

    In questa sede voglio soffermarmi sugli zuccheri.
    Gli zuccheri, unitamente all'acqua, sono i costituenti fondamentali dei gelati; possiamo infatti dire che senza uno di questi elementi non si fà il Gelato, e il loro equilibrio è fondamentale in quanto elementi con caratteristiche in contrasto fra loro: a temperature negative, mentre l'acqua congela, lo zucchero no.

    Ne consegue che più è alto il livello di zucchero in una miscela più basso è il suo punto di congelamento, il cos'ì detto PAC.  Gli zuccheri, dunque, non sono solo necessari per  dolcificare il gelato e renderlo più gradevole al palato, ma sono fondamentali per dare corpo, viscosità e palatabilità.

    Va comunque tenuto presente che se sono in eccesso diminuiscono la capacità di montare  la miscela.

    Ok, non voglio trattenervi ancora, ma sappiate che la prossima volta si parlerà di "Zucchero d'uva".
    Vi saluto cordialmente e a presto.
    Salvatore
    (coach in gelateria)

    domenica 31 luglio 2011

    Gelato da passeggio



    Ciao a tutti.
    Ormai è già moda in molte Gelaterie Artigianali: il gelato su stecco.
    In questo post voglio iniziare con una ricetta fresca per affrontare la calura estiva:



    Sorbetto di fragole su stecco.           

    Acqua ...................  320 gr
    Zucchero ................  80 gr
    Glucosio .................  70 gr
    Destrosio ..................18 gr
    Neutro 10 frutta ........ 2 gr
    Purea di Fragole ....500 gr
    Succo di Limone .......10 gr


    Procedimento:
    Sciogliere in acqua bollente: zucchero, glugcosio, destrosio.

    A temperatura fredda, aggiungi il neutro ( o la pectina), la purea di fragole, in questo caso, e il succo del limone. Riempi gli stampini e riponi in freezer. Il tempo d'indurimento, dipende dal tipo di freezer che vai ad usare.

    La ricetta varia a seconda del frutto che vogliamo usare, se hai delle specifiche richieste, puoi serenamente chiederle, commentando il post.

    In questo caso, ti auguro una buona giornata.

    Rino Dibattista
    (coach in gelateria)


    venerdì 29 luglio 2011

    Il re dei Tropici nel Gelato Artigianale

    E sì, miei cari amici, avete capito bene, si parla di Cocco, magico frutto dalle mille virtù che, in gelateria, può essere declinato come Gelato o come Sorbetto, e la differenza stà nella scelta degli ingredienti: Latte o Acqua.

    Di certo il primo è particolarmente adatto all'inizio della primavera, quando non fa ancora caldo, ma si avverte già il desiderio dell'estate.

    Qualcuno mi ha chiesto come posso impiegare il cocco in Gelateria? In Gelateria, l'impego del cocco fresco non è indicato, poichè di difficile lavorazione. Per il sorbetto è meglio usare le polveri essiccate, come il cocco rapè, o il latte di cocco spraizzato. Di pratico utilizzo è la pasta, che grazie alla concentrazione degli aromi e alla perfetta idratazione della polpa, permette di ottenere una buona qualità di gelato. Sul mercato ce ne sono di diversa concentrazione che variano dai 70 ai 100 grammi per chilo miscela e appartengono alla categoria dei semilavorati "Medio Zuccherini"

    Passiamo ora alla ricetta.                                         

    Miscela di sorbetto al Cocco con base 50 gr :
    • cocco rapè ....................................   140 g
    • saccarosio ....................................   180 g
    • destrosio ......................................     45 g
    • base 50 per miscela di frutta .......     35 g
    • acqua ...........................................   600 g
                Totale                                                 1000 g

    Metodologia di lavorazione:
    1. Inserire nel cutter l'acqua, quasi bollente e il cocco rapè e, dopo aver ripetutamente frullato il tutto, controllare che il fluido sia il più possibile omogeneo.
    2. Pesare gli ingredienti in polvere seguendo questa sequenza: saccarosio, base e destrosio e riporre in un contenitore per alimenti di misura adeguata.
    3. Con la frusta stemperare tutti gli ingredienti in polvere nel fluido composta da acqua e cocco; l'operazione risulta facile in quanto l'acqua è molto calda.
    4. Impiegare anche un frullatore ad immersione per meglio micronizzare tutti i componenti solidi contenuti nella miscela.
    5. Infine, gelare.

    Per il gelato, invece, passiamo a bilanciare prima la base bianca:

    • latte fresco intero .............................. 674 g
    • latte in polvere magro .......................   10 g 
    • panna 35% m.g. ................................  104 g
    • saccarosio .........................................  124 g
    • destrosio ...........................................    25 g 
    • base 100 g per gelato crema ..............  63 g
              Totale                                                         1 000 g

    poi passiamo alla miscela di gelato al cocco:

    1. miscela base bianca ........................  865 g
    2. pasta cocco .....................................   90 g
    3. latte Uht .........................................    30 g
    4. panna Uht ......................................    15 g
              Totale                                                     1000 g

    Per la preparazione è molto semplice:
    in un contenitore idoneo, pesare tutti gli ingredienti base bianca, latte, panna, e pasta cocco, e frullare energicamente con un mixer fino ad ottenere un composto omogeneo, ed infine mantecare.

    Bene, anche per oggi diciamo che ho finito, vi auguro una buona Estate e vi rimando ad un prossimo post, dove vi svelerò la variante per il gusto Bounty.

    Dalla mia scrivania è tutto: bay bay da Rino Dibattista.

    mercoledì 27 luglio 2011

    " Un gelato finisce per sostituire il pasto "

    Ciao, carissimi.
    Ho notato, con vivo interesse, che il Gelato Artigianale, sta ottenendo, dai nutrizionisti, sempre più attenzione  inerente ad una sana dieta estiva.

    Come sappiamo, il Gelato Artigianale è un ottimo alimento: completo, avendo come ingrediente base il latte, gli zuccheri semplici, le uova, che, abbinati a seconda dei gusti, a panna, cacao o frutta, compongono un ventaglio nutrizionale che apporta proteine ad elevato valore biologico, mentre gli zuccheri semplici, come il lattosio o lo zucchero d'uva, rappresentano una fonte energetica di pronto impiego, oltre a grassi sali minerali come calcio e fosforo e vitamine del gruppo A, B1, e B2.

    Quindi si può dire che, con le temperature roventi dell'estate, possiamo consumare il Gelato Artigianale, come sostitutivo di uno dei tre pasti principali della giornata, tanto che sei italiani su cento dichiarano di affidarsi al tradizionale cono o a una più generosa coppa in sostituzione del pranzo o della cena.

    La diatriba si infiamma quando si parla di Gelato Artigianale e industriale, ma questa è un'altra storia.

    Un caro saluto dal vostro consulente.
    Rino Dibattista

    domenica 16 maggio 2010

    Gelato Crema all'Uovo


    Un caro saluto a tutti.
    Oggi vi regalo una ricetta antica: Gelato alla "Crema all'uovo".
    Prendiamo 6 tuorli d'uovo (di gallina ..) e sbattiamoli bene in una ciotola, con 100 g di zucchero semolato, fino a farli montare. Incorporiamo al tutto un pizzico di sale, un'abbondante scorza di limone, una piccola scorza di arancia, un pizzico di cannella e 2 chicchi di caffè tostato.
    Metteremo poi sul fuoco a riscaldare, mescolando bene, 600 g di latte con 100 g di panna liquida e 70 g di zucchero semolato.
    Quando il composto è ben caldo, attenzione non bollente, verseremo il tutto nella ciotola delle uova, mescolando con cura.
    Rimettiamo sul fuoco, rimestando con cura sul fondo, fino a quando la crema comincia leggermente a ispessire (la così detta cottura alla rosa a 85°C). A questo punto toglieremo velocemente dal fuoco sempre mescolando, perché la crema non impazzisca e per raffreddarla la metteremo in una pentola più larga con acqua fredda.
    Dopo aver tolto le bucce di arancia e limone e altre eventuali sostanze aromatizzanti, passeremo alla mantecazione.

    Vi ricordo che i tuorli avevano la funzione di stabilizzare la base, quando non c'erano in commercio gli stabilizzanti; in effetti l'uovo prodotto principe dell'Italia contadina, permetteva, come nessun altro ingrediente, di ottenere creme gelate di ottimo sapore, consistenza cremosa e vellutata ed elevato valore nutrizionale.

    In anni passati, il tuorlo d'uovo nel gelato é stato, a torto, criminalizzato dai mass media come possibile portatore di salmonella. Per fortuna quest'eventualità si é ridimensionata nel tempo, anche perché il gelatiere, portando ad alta pastorizzazzione le miscele da gelare, esclude ogni presenza di germi e batteri.
    Bene anche per oggi siamo giunti ai saluti.
    Ci risentiamo a presto. Un caro saluto e un buon inizio di stagione.
    Salvatore

    sabato 8 maggio 2010

    Il caffè in gelateria: ricetta classica

    Il caffè in gelateria é un gusto classico che arricchisce l'ampia gamma delle creme.
    Possiamo ottenere un buon gelato di caffè con queste metodolgie:
    1. aggiungendo alla nostra miscela base (bianca o gialla) ottimi semilavorati prodotti da aziende specializzate (paste di caffè); ovviamente é la più semplice,
    2. caratterizzare la nostra miscela base con un prodotto derivato dal caffè: il caffè liofilizzato,
    3. partendo dal caffè espresso e considerando attentamente l'acqua in esso contenuta, nell'operare una singola pastorizzazione nella quale il latte sarà ricostruito utilizzando latte in polvere e l'acqua contenuta nel caffè stesso e aggiungendo, nel corretto quantitativo, tutte le materie prime che fanno parte di una miscela base (panna, zuccheri, stabilizzanti, ecc.),
    4. preparazione di una crema di caffè da introdurre nella nostra miscela base.

    Passiamo ora alla preparazione della nostra crema di caffè:
    • 630 grammi di caffè ristretto
    • 50 grammi di caffè liofilizzato
    • 260 grammi di zucchero
    • 60 grammi di destrosio

    Preparazione:
    Preparare il caffè ristretto e quando é ancora ben caldo, unire il caffè liofilizzato, lo zucchero e il destrosio. Può essere conservato in un recipiente ben chiuso nel frigorifero positivo per una settimana. Ricordarsi di eticchettarlo secondo le norme HACCP.

    Dose indicativa:

    Buon lavoro.
    Salvatore
    (coach in gelateria)

    domenica 25 aprile 2010

    Gelato Artigianale: Cioccolato con Cacao

    Bentornati.
    Oggi parliamo di Cioccolato nel Gelato Artigianale. Quella della produzione del gelato, secondo molti, non è una scienza esatta, ma la libera interpretazione di un determinato metodo produttivo.
    Così c’è chi ritiene che
    ogni gusto di gelato debba avere la propria ricetta precisa, e c’è chi preferisce utilizzare una base sulla quale effettuare le varianti di gusto.
    Senza schierarmi a favore di
    una o dell’altra teoria, mi sembra opportuno, insieme alla proposta di alcune ricette specifiche, presentarvi un metodo per trasformare una base in un gelato al cioccolato, dal sapore pieno e in grado di rimanere a lungo morbido in vetrina.
    Il tipo di base da utilizzare dipende dal gusto personale:
    può essere una base bianca (al latte), una base gialla (con uova), oppure metà dell’una e metà dell’altra.
    Naturalmente è possibile anche usare base bianca e base gialla in percentuali diverse, come ad esempio 900 cc di base bianca e 100 cc di base gialla. Si tratta semplicemente di provare e scegliere secondo i propri gusti.

    Passiamo alla ricetta di un'ottima pasta di cioccolato:
    • Acqua calda......................gr. 1250
    • Zucchero invertito.............gr. 150
    • Cacao Amaro 22-24%.......gr. 650
    totale..................................gr. 2.050

    Procedimento:
    All'acqua calda si mescola prima il cacao e si fa sciogliere ben bene. Lo si fa bollire per almeno 5 o 10 minuti. Mentre bolle ci si aggiunge lo zucchero invertito. Con questo procedimento, si ottiene una pasta che adopereremo 190/200 grammi per kilo miscela bianca
    Il gelato cos'ì ottenuto avrà un bel colore e un ottimo sapore e, soprattutto non diventerà secco in vetrina.
    Bene, nel ringraziarti di essere qui, ti invito a leggere i miei post.
    Se hai bisogno, puoi scrivere a: rino.dibattista@libero.it, sarò lieto di aiutari.
    Un caro saluto da
    Salvatore
    (coach in gelateria)

    martedì 20 aprile 2010

    Cassata Siciliana: una vera specialità


    Un caro saluto a tutti. E' con vivo piacere che vi parlo di una specialtità tipica: la Cassata Siciliana. Come si può notare dalla foto, l'esterno della Cassata Siciliana è Gelato alla Crema, segue uno strato di Gelato al Pistacchio, se puro bronte è meglio, e un semifreddo di ricotta.

    In questo caso per il  Gelato alla Crema ho adoperato:
    • Base Bianca (ricetta tipica) ....... gr.870
    • Semifreddo neutro.......................gr. 80
    • Tuorli pastorizzati .......................gr.50

    Miscelare tutti gli ingrediente in un ampio boccale con un mixer ad immersione; mantecare ed utilizzare subito, quando è ancora molto cremoso, riporre in conservazione.

    Per il Gelato al Pistacchio ho adoperato:
    • Base Bianca (ricetta tipica) ....... gr.850
    • Pasta Pistacchio Puro....................gr. 80
    • Destrosio ........................................gr.20
    Procedere come per la crema.

     Per il semifreddo alla Ricotta:
    • Gelato di ricotta ..........................gr. 870
    • Semifreddo neutro .....................gr. 80
    • Gusto Cassata Siciliana ..............gr 50

    Con questo composto, mi richiudo lo stampo e, come si può notare dalla foto, mi rifinisco lo stampo con un pan di spagna bagnato ad un rosolio Alkermes. Per eventuali approfondimeti, puoi scrivermi all'indirizzo: rino.dibattista@libero.it ti risponderò molto volentieri. Un caro saluto a tutti.

    Salvatore
    (coach in gelateria)

    L'eccellenza in Gelateria 2^ parte


    “... Se volete gustare un espresso eccellente, cercate gli Artisti del Gusto: sono baristi speciali.
    Hanno studiato all'Università del Caffè e sanno offrirvi non solo una tazzina perfetta, fatta con la macchina ideale, ma qualcosa in più: una Passione e una competenza che si traducono nell’arte di accogliervi”.

    Questo è ciò che è riportato su un cartoncino di presentazione di un noto caffè italiano: molto convincente.

    Un esempio di Eccellenza, che evidenzia non solo la serietà dell’Azienda, ma anche la sua “Mission”
    Ora mi chiedo: perché non portiamo questo modello anche nell’arte del Gelato Artigianale?
    Un esempio? Creare l’Angolo del Gelato di Eccellenza, con alcuni (pochi) gusti selezionati, di altissimo livello, da proporre ad un prezzo differenziato, anche notevolmente più elevato rispetto all’offerta normale di tutti gli altri gusti.

    Vuol dire che al prezzo più elevato, il consumatore sceglie fra alcune ottime referenze che contraddistinguono quel locale rispetto agli altri: una Crema deliziosa all’uovo, Pistacchio di Bronte, Cioccolato o Gianduja da sogno, Limone o Fragola di elevata genuinità.
    Come per esempio il risvolto che abbiamo visto accadere nelle salumerie, quando dal proporre un solo tipo di prosciutto crudo, ad avere oggi una cos’ì tanta scelta, per non parlare delle panetterie e cos’ì via.

    Certo l’argomento è molto vasto, perché bisogna discutere di costi, di prezzo vendita, di crescita professionale, di tecnologia e creatività, conoscere le materie prime nonché il ciclo di produzione, cura dell’informazione e comunicazione.
    Concludo dicendo: immaginate un vostro depliant con su scritto:

    “ Se volete gustare un Gelato eccellente, cercate gli Artisti del Gusto: sono Gelatieri speciali.
    Hanno studiato all'Università dell’esperienza e sanno offrirvi non solo un Gelato perfetto, ma qualcosa in più: una Passione e una competenza che si traducono nell’arte di accogliervi”.

    Buona ricerca dell’eccellenza a tutti.
    Salvatore
    (coach in Gelateria)

    domenica 18 aprile 2010

    Gelato Artigianale : Tecniche di Produzione 1^ parte

    Tecniche di produzione
    Per un Gelato Artigianale buono e ben strutturato
    ti invito a leggere e a studiare, questi post.
    Ne seguiranno diversi, con lo scopo di aiutarTi
    a capire ed a concepire la “migliore” ricetta per produrre in
    modo semplice ed efficace il nostro Gelato Artigianale.
    Non troverai alcuna formula magica, ma Ti presenterò con
    schema e ragionamento tecnico diversi metodi di lavorazione.

    Partiamo da come si produce un Gelato Artigianale a base di Latte

    Per produrre Gelato Artigianale esistono due metodi di lavorazione:
    a Freddo e a Caldo .

    In questa sede parliamo del sistema a Freddo.
    Dopo aver bilanciato la ricetta, misceliamo a freddo gli ingredienti secchi:
    Stabilizzanti, Emulsionanti, Zucchero, Destrosio, Latte in polvere, e così via,
    con una parte del liquido, formiamo una pastella, aggiungiamo
    la restante parte dei liquidi, breve riposo e
    successiva mantecazione della miscela ottenuta.
    E’ chiaro che:
    “discreta bilanciatura = discreto Gelato” “ottima bilanciatura = ottimo Gelato”
    (Dedicherò un post esclusivamente all’arte del bilanciamento).
    Lavorazione rapida, metodo generalmente utilizzato per i gelati
    di frutta, i sorbetti e le granite.
    Per i Gelati Artigianali al latte o alla crema di latte o la dove c’è l’aggiunta di
    latte e panna, è conveniente che gli stessi siano già pastorizzati:

    Il LATTE Pastorizzato o UHT (Ultra Alta Temperatura)
    La PANNA Pastorizzata
    IL TUORLO D’UOVO Pastorizzato, ed eventualmente zuccherato per la conservazione.
    La parte aromatica, giustamente, è data dalle paste del gusto desiderato, secondo l’uso
    consigliato dalle aziende produttrici.
    Comunque e necessario, una particolare attenzione alla pulizia.
    Questo in ogni fase della lavorazione per evitare di trasmettere
    carica microbica durante la manipolazione degli ingredienti.
    NOI UMANI, SIAMO I PRIMI VEICOLANTI DEL GERME

    venerdì 16 aprile 2010

    Gelato base latte al Kiwi & Ananas


    Per fare gelati base latte con ananas e kiwi è bene sapere
    che questi due frutti contengono un enzima che separa il
    latte (e le miscele a base di latte).
    Per disattivare questo enzima, sia l’ananas che il kiwi
    freschi, prima di essere usati, vanno tuffati per qualche
    minuto in acqua bollente. O, ancora meglio, in acqua e
    zucchero, 50/50, bollenti, e poi usati normalmente.

    La ricetta
    Base bianca fiordilatte 1.000 g.
    Glucosio 100 g.
    Polpa di frutta frullata 550 g.
    Totale 1.650 g.

    Come si fa
    Si frulla la frutta (ananas o kiwi che sia) con glucosio e un
    po’ di base, quindi la si mescola al resto della base e si
    gela.

    Le caratteristiche della miscela dipenderanno, ovviamente,
    dalla base che verrà utilizzata.

    Tipica ricetta di Base Bianca
    Latte intero fresco 1.000 g. (1 lt)
    Zucchero 230 g.
    Destrosio 30 g.
    LPM 60 g.
    Panna 250 g.
    Neutro 4 g.
    Totale 1.574 g.

    Caratteristiche della Base Bianca
    GRASSO 7,8%
    ZUCCHERO 16,5%
    RSML* 10,3%
    SOLIDI TOTALI 34,9%

    Un buon gelato, provare per credere.
    Un saluto da
    Salvatore
    (coach in gelateria)